Introduzione
Il team ha lavorato su una bozza condivisa in Google Docs e ora serve la firma.
Google Docs è la bozza collaborativa: la versione esportata e verificata è l'oggetto dell'atto di firma.
La bozza resta aperta per il lavoro successivo, mentre la versione esportata riceve le firme.
Nell’ambito descritto, Nota Sign può gestire anche richieste con FEA o QES. La tecnologia documenta il processo di firma, mentre la sua valutazione giuridica dipende dal documento e dal contesto applicabile.
Chiudere la bozza condivisa
Chiudi la bozza condivisa e congela il testo approvato. Il documento non riceve nuove modifiche prima dell'esportazione.
Registra la versione chiusa con nome e data.
Una modifica successiva riapre l'esportazione con una nuova versione.
Eliminare commenti e modifiche aperte
Elimina commenti e modifiche suggerite dalla versione da esportare.
Controlla che non restino proposte non risolte nel testo finale.
Una modifica aperta esportata esce nel documento firmato.
Esportare la versione finale
Genera il PDF della versione finale dal menu di esportazione e confrontalo con la bozza chiusa. Il file generato diventa il documento da firmare.
Assegna al PDF generato un nome che riporti documento e versione, poi segnalo come pronto.
Una differenza tra PDF e bozza riapre l'esportazione con la causa annotata.
Firmare la versione esportata
Manda il file generato alla firma senza alterarne il contenuto.
Registra certificato, orario e versione del documento firmato nell'apposito log.
Le modifiche fatte alla bozza dopo la generazione del PDF non alterano il documento firmato.
Archiviare bozza e atto
Conserva la bozza condivisa e il documento firmato in due posizioni distinte.
Lega bozza e atto tramite il numero di versione e l'impronta del PDF.
Consulta la tariffazione di Nota Sign e contatta il team per impostare il flusso; la registrazione parte da questa pagina.





